Le coliche: ditemi che passeranno!

Mi chiamo Luisa e sono un’insegnante di scuola primaria (attualmente in maternità). Sono diventata mamma da poco più di due mesi di Denise, una bimba molto buona e con due occhi neri e grandi quanto il suo musino!
Purtroppo non ho avuto abbastanza latte da subito e ho dovuto integrare con il latte artificiale e ora praticamente non ne ho più. Dico purtroppo perché ho sempre sognato il momento dell’allattamento al seno (anche se un po’ doloroso), e perdermi questa occasione di vicinanza con la mia bambina mi ha fatto sentire in colpa come mai mi ero sentita prima.
Come se potesse venire a mancare qualcosa nel nostro rapporto di oggi, ma anche in quello di domani.
Come se quell’assenza di contatto profondo ci faccia perdere qualcosa di noi… lo so, sono pensieri che probabilmente domani si accompagneranno con un sorriso.
Da insegnante, ho sempre pensato che quando sarebbe arrivato il momento di diventare mamma mi sarei sentita pronta e capace di affrontare anche i momenti un po’ più faticosi.
Sbagliavo.
La mia bimba ha pochissimi mesi e i dubbi mi assalgono in continuazione: starò facendo bene, starò facendo il suo bene?
È proprio vero che la maternità ti ribalta completamente la vita, che meraviglia!
Considerando che alla mia bimba non posso ancora insegnare le filastrocche delle tabelline, tutto quello che arriva da questi nostri primi momenti insieme sono un insegnamento bidirezionale: lei insegna a me e io imparo da lei a fare la mamma.
Da qualche settimana non dormo più di notte perché, arrivata una certa ora della sera, Denny parte con un pianto intenso e disperato e diventa così rossa in viso fino quasi a scottare.
E il suo pianto si accompagna a singhiozzo più volte per notte.
Ho da poco scoperto il biberon anti coliche.
Immaginandole come un evento naturale, non ho mai pensato che le coliche potessero essere alleviate così tanto da piccoli accorgimenti.
Nella foga della poppata, Denny ingerisce un sacco d’aria, aria che le dà molti dolori.
Sono stata male quando ho saputo che solitamente i bambini allattati al seno non soffrono di coliche, il mio senso di colpa per “non avercela fatta” (passatemi l’espressione) mi ha fatto sentire ancora più in colpa anche se ricordo i suoi pianti anche quando era attaccata al seno, forse per il poco latte che avevo.
Da quando abbiamo comprato il biberon anticoliche mi sembra che riposi con molta più serenità e, quando arriva l’orario delle coliche, non sono assolutamente così intense da farla stare male.
Sto consigliando a tutte le amiche che non allattano al seno questa soluzione davvero ottimale perché permette ai nostri bimbi di non immagazzinare e ingurgitare tanta aria.
Lo consiglio di cuore a tutte coloro che comunque danno il biberon, indipendentemente dal periodo delle coliche.
Luisa

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