Sono diventata mamma dopo i 40 anni

Molte amiche mi avevano detto di godermi i mesi dove il mio Niccolò sarebbe stato tranquillo nel passeggino o al massimo in braccio perché, una volta iniziato il periodo della scoperta dell’autonomia, non avrei avuto più scampo e la mia serenità interiore acquisita dopo anni e anni di yoga sarebbe andata a farsi benedire.
Diventare mamma per la prima volta dopo i 40 anni non è un’impresa semplicissima.
Nonostante l’orologio biologico si sia un po’ spostato in là e io mi sia sempre sentita forever young, l’esperienza di primipara dopo i 40 ha il suo perché!
Mi mancano un po’ dei riflessi della ragazza che ero a 20 anni o anche solo 10 anni fa.
Non sono l’unica a sentirsi così, vero?
Tornando all’energia del mio Niccolò… lui è davvero un amore di bambino, curioso e velocissimo come una donna con la carta di credito del marito il primo giorno dei saldi.
Iperdinamico come il papà, chiacchierone come la mamma.
Ed è avvero impegnativo, tanto che cerco sempre di impegnarlo il più possibile con attività e situazioni fuori casa così che possa scaricare bene la sua vitale energia.
L’ho iscritto anche al nido perché ritengo che la socialità con i suoi pari sia fondamentale, dando alle nonne l’incarico di gestirlo solo se malato o all’uscita della scuola.
Ha tanti cuginetti e, soprattutto mia suocera, avrebbe piacere a gestirlo di più a casa ma i cuginetti sono un po’ grandini e i giochi che vuole fare lui non sono forse più interessanti per loro.
Anche le insegnanti mi hanno detto che è un bambino molto sveglio e che si fa spesso promotore di attività attirando l’attenzione degli altri compagni.
Considerate che ha da poco compiuto 2 anni e ora a scuola vuole andare con la sua bici senza pedali, il caschetto e il suo zainetto.
Un bel tipetto, non trovate?
Guai a tirare fuori la macchina nei giorni di pioggia o proporgli il passeggino o il bus per iniziare la giornata senza rincorrerlo.
Un carattere davvero determinato.
Anche i vostri figli sono sempre così decisi, nonostante la giovane età?
Come fate a coinvolgere il vostro bambino a fare qualcosa di diverso da quello che si è messo in testa di fare?

Daria

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