Svezzamento: un mondo di sbrodolamenti!

Ho da poco iniziato con lo svezzamento di Filippo, 6 mesi di “marcantonio” appassionato così tanto al mio latte che immaginavo sarebbe stato difficilissimo abituarlo a qualcosa di diverso.

La maggior parte delle mie amiche si sono fatte un sacco di problemi in questo passaggio di crescita ma, nelle chiacchiere che abbiamo fatto a posteriori, mi hanno spiegato che quella sensazione di reticenza che a suo tempo avevano provato era legata al momento magico dell’allattamento… era più la fatica della mamma a “staccarsi” probabilmente, piuttosto che quella del bambino a introdurre nuovo cibo e con modalità diverse.

Nei mesi di gravidanza e nel mio essere neomamma ho talmente apprezzato la condivisione con le altre mamme, soprattutto dei nostri stati d’animo, che sento di arrivare ad affrontare questi nuovi traguardi insieme a loro e con più forza!
Ho imparato anche a confrontarmi cercando blog come questi, dove poter dire la mia o ascoltare quello che hanno da dire le altre mamme. Senza nessuna pretesa di insegnare qualcosa di nuovo ma con la volontà di mettersi un po’ più in ascolto e, perché no, sostenerci.

Insomma: si cresce mamma insieme al proprio figlio ma anche alla altre mamme!

Il web, in questo, è davvero una risorsa unica.
Tornando al momento dello svezzamento, dopo il classico passaggio dalla merenda con la mela omogeneizzata e altra frutta al brodo di verdure, la carne bianca, cremine e semilini vari si è aperto un mondo di smorfie e sbrodolamenti indelebili (nel senso che ancora le mie camicette sono macchiate e non credo torneranno mai più pulite!).

Ora… avete presente l’espressione di disappunto di vostra suocera la prima volta che le avete fatto un regalo?
Eccola! Filippo con la sua prima pappa ha sgranato talmente tanto gli occhi con disapprovazione e disgusto che ho rivissuto quel momento lì!

In realtà è stato un attimo, che si è trasformato subito in grassa risata da parte mia e di mio marito che riprendeva il momento con lo smartphone, per poi vedere Filippo appassionarsi e catapultarsi direttamente dal seggiolone nel piattino!

Dacchè lo abbiamo svezzato, la cucina e i nostri vestiti hanno il sapore di quello che mangia Filippo.
Quando lo metto sul seggiolone e gli racconto quello che gli sto preparando da mangiare, avvicinandomi con il piatto e il cucchiaino, lo vedo sgranare gli occhi e incominciare a muovere concitatamente braccia e gambe.
Non c’è nulla di più tenero dell’espressione buffa di un bambino che mangia e fa contemporaneamente le spernacchie!
O meglio, sì… la tenerezza aumenta quando sei talmente vicino al tuo bambino chele sue pernacchie diventano una fontanella sui tuoi capelli e sui tuoi vestiti e tu da lì a poco devi uscire a fare la spesa.

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