Valigia e kit della nascita per l’ospedale.

Divento mamma i primi di gennaio. La mia ginecologa mi ha dato la lista delle cose da mettere in valigia già due mesi fa, ma a me sembra che mi abbia invitato a portarmi dietro troppe poche cose.
E se avesse freddo?
E se non bastasse la tutina?
Il fatto che Luca nasca in inverno un po’ mi manda in paranoia.
Mi spiego meglio: sono freddolosissima e la mia prima figlia è nata in piena estate.
L’idea che potesse raffreddarsi e ammalarsi d’estate non mi è mai balenata per l’anticamera del cervello.
Era il 3 luglio e faceva un gran caldo. A parte aver ricevuto quintalate di vestitini per il suo primo anno di vita, ricordo che avevo portato come corredino per l’ospedale dei body smanicati e un paio di tutine.
Una volta uscite dall’ospedale abbiamo passato i due mesi successivi tra bodini di giorno e tutine leggere di notte.
Una vera pacchia.
Adesso invece stiamo andando incontro all’inverno vero e sono molto preoccupata.
Non so come farò a capire se è troppo vestito o se è troppo scoperto.
Se poi sarà come sua sorella che si scopre ancora di notte, sarà davvero impegnativo tenerlo al calduccio.
Mi preoccupo anche perché io da piccola ero di salute cagionevole e ogni due per tre ero a casa malata, con mia mamma che tribulava con mio padre che aveva l’abitudine di tenere aperte le finestre di casa la sera fino a tardi.
C’è qualche mamma che ha partorito d’inverno e che ha voglia di raccontarmi la sua esperienza?
È vero che la cosa migliore è vestirlo a cipolla anche quando è neonato?
Come mi regolo con il freddo?
È possibile che io mi senta completamente impreparata anche se ho una figlia di un anno e mezzo che accudisco senza pensieri?
Grazie di cuore.
Luisa

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